Gli scenari per il mercato della mobilità elettrica

Gli scenari per il mercato della mobilità elettrica

Nell'Unione europea si vende già il 22% delle auto ibride (con due motori a combustione ed elettrico) o totalmente a trazione elettrica acquistate nel mondo; i cittadini europei sono secondi solo ai cinesi.

A quanto pare, entro la fine del 2023 la quota di mercato nell'UE per questo tipo di vetture dovrebbe raggiungere l'8% del totale in circolazione.

La ricerca di mercato

Un'evoluzione favorita soprattutto dal fatto che le aziende sceglieranno sempre più automobili con quelle caratteristiche per le proprie flotte, acquistandone 6 su 10. Però anche i normali automobilisti sono sempre più affascinati dal prodotto: oggi le persone che mostrano interesse sono il 50%, entro il 2025 dovrebbero arrivare al 70%. Questi dati emergono da una ricerca svolta da Pwc Strategy&, società internazionale di consulenza aziendale. L'indagine ha toccato Italia, Spagna, Francia e Germania, coinvolgendo 6.4000 consumatori privati, 40 manager di grosse flotte aziendali, 30 concessionarie in rappresentanza di 27 marchi e 13 case automobilistiche.

Meno assistenza

È curioso constatare che, secondo la ricerca, il passaggio alla trazione elettrica potrebbe favorire gli acquirenti, ma avere un impatto negativo sulla rete di assistenza. Perché? Perché le vetture elettriche hanno bisogno di meno manutenzione rispetto a quelle con motore a combustione: hanno meno componenti, il che significa un minor numero di pezzi di ricambio e di interventi.

L'identikit del compratore

Chi sono oggi i cittadini che scelgono le vetture elettriche? In media, si tratta di persone di mezza età, residenti in città e con un reddito maggiore rispetto ai proprietari di auto tradizionali. Si interessano a queste vetture attraverso il passaparola fra amici e parenti e, quando si convincono, lo fanno dopo una prova di guida (il cosiddetto test drive) e una verifica diretta delle prestazioni.

Incentivi per l'acquisto

Al di là dell'indagine di Pwc Strategy&, in Italia - dove nel 2019 il peso complessivo dell’elettrico (puro e ibrido) è stato sotto l’1% - nel 2020 l'acquisto ha avuto incrementi percentuali a tre cifre, incoraggiato da generosi incentivi. Infatti il bonus sulle auto con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km si attesta sui 6.000 euro, che arrivano a 10.000 in caso di rottamazione. Questa somma in vari casi riesce quasi ad azzerare la differenza di prezzo tra i veicoli elettrici (più cari) e quelli con motore a combustione, soprattutto per quel che riguarda i modelli più economici.

Per esempio, le 10 auto a trazione elettrica meno care, con rottamazione statale e incentivo, hanno un prezzo che va dai 12.300 ai 24.100 euro. Inoltre in alcune città o regioni si aggiungono agevolazioni locali, oltre a eventuali vantaggi garantiti dai venditori. Intanto anche varie società di assicurazioni offrono polizze dedicate ai possessori di questo tipo di vetture.

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